Oggi a Genova 

Mareggiate, chiuso il nuovo molo di Nervi: il mare ha scavato sotto la struttura, verifiche in corso

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante spiega che la chiusura è stata disposta per monitorare l’assestamento del molo senza rischi. Sullo sfondo restano le polemiche sul nuovo porticciolo, inaugurato dalla precedente giunta dopo mesi di contestazioni e poi finito più volte al centro delle critiche

Il nuovo molo di Nervi è stato chiuso dopo i danni provocati dalle mareggiate. La decisione è stata presa per consentire le verifiche tecniche sulla struttura e monitorare l’evoluzione dell’assestamento senza esporre residenti, pescatori e frequentatori del porticciolo a rischi. Il mare, secondo quanto riferito dall’amministrazione, avrebbe infatti eroso il piano di posa su cui insiste la struttura, rendendo necessaria una fase di controllo.

«È stato necessario chiudere il nuovo molo di Nervi in quanto le mareggiate hanno scavato il piano di posa e il molo ha subito un assestamento che dobbiamo monitorare», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante.

«Ora i tecnici comunali sono al lavoro per effettuare i controlli di sicurezza e si valuterà se è possibile riaprire il molo o meno – ha aggiunto l’assessore -. Le ultime mareggiate sono state intense e la soletta del molo potrebbe aver ceduto in un punto, ma stiamo ancora aspettando la conferma, sto aspettando la relazione tecnica».

Una chiusura quindi non legata a un semplice intervento di routine, ma a una condizione che impone prudenza, soprattutto in un’area esposta e già oggetto negli ultimi anni di lavori, modifiche e contestazioni.

Il nuovo porticciolo di Nervi è infatti una delle opere più discusse realizzate dalla precedente giunta comunale. L’intervento di riqualificazione, nato dopo la demolizione della piscina Mario Massa, aveva l’obiettivo di sistemare complessivamente l’area, ampliando lo specchio acqueo, migliorando gli spazi per pescatori e attività sportive, allargando la banchina lungo la diga di protezione e rendendo più fruibile il rapporto tra il piazzale e il mare. Il progetto prevedeva anche il nuovo pontile in cemento armato, la formazione di un imbasamento in pietrame per l’attracco dei battelli turistici e la riprofilatura della scogliera del molo frangiflutti.

L’inaugurazione dell’intervento, nell’agosto 2021, era arrivata dopo mesi di polemiche e battaglie da parte di comitati e associazioni ambientaliste. Il nuovo assetto del porticciolo era stato contestato da una parte dei residenti e degli attivisti, preoccupati per l’impatto dell’opera su uno dei luoghi più identitari del levante genovese. Già allora il cantiere non era stato accolto come una normale riqualificazione, ma come una trasformazione profonda di un equilibrio delicato tra borgo, mare, pescatori, passeggiata e fruizione turistica.

Le critiche non si sono spente con la fine dei lavori. Nel tempo, il porticciolo è tornato più volte al centro del confronto pubblico. Nel marzo 2025 residenti e frequentatori avevano denunciato la presenza massiccia di alghe e posidonia, con barche bloccate e rabbia indirizzata contro le scelte compiute dalla precedente amministrazione. Due mesi dopo, nel maggio 2025, il caso si era riacceso per l’affondamento di un cassone dopo una mareggiata, episodio che aveva alimentato nuove proteste del comitato “Per un bel Porticciolo” e riportato al centro il tema della tenuta delle opere e della gestione del cantiere.

La nuova chiusura del molo si inserisce dunque in una storia già carica di tensioni. Da una parte c’è la necessità di intervenire su un tratto costiero fragile, esposto alle mareggiate e collocato in un contesto paesaggistico di grande valore. Dall’altra restano le perplessità di chi, fin dall’inizio, aveva contestato modalità, impatto e risultati della trasformazione del porticciolo. Il cedimento del piano di posa e l’assestamento della struttura riaprono inevitabilmente interrogativi sulla resistenza dell’opera agli eventi marini e sulla manutenzione necessaria per garantirne la sicurezza nel tempo.

Nervi non è un punto qualunque del litorale cittadino. Il porticciolo è l’accesso naturale alla passeggiata Anita Garibaldi, uno dei luoghi più frequentati e riconoscibili di Genova, nato da un antico percorso usato da pescatori e contadini e poi trasformato, dall’Ottocento, in una delle più celebri passeggiate a mare della città. Ogni intervento in quell’area ha quindi un peso che va oltre l’aspetto tecnico: riguarda identità, paesaggio, sicurezza, turismo e vita quotidiana del borgo.

La scelta di chiudere il molo appare quindi come una misura cautelativa obbligata. Prima di riaprire l’accesso sarà necessario capire se l’assestamento si stabilizzerà o se serviranno interventi ulteriori. Dopo anni di polemiche, lavori contestati, danni da mareggiate e problemi di gestione dello specchio acqueo, il nuovo episodio conferma che il porticciolo di Nervi resta un nodo sensibile del litorale genovese.

«La chiusura del molo nuovo di Nervi dopo i danni provocati dalle mareggiate è l’ennesima conferma che le criticità sollevate dal M5S erano fondate». Così, il capogruppo comunale Marco Mesmaeker, commentando l’erosione del piano di posa e annunciando il deposito di un’interrogazione sulla situazione del porticciolo.

«Ricordiamo bene le parole del presidente del Municipio Levante, secondo cui doveva essere un intervento risolutivo – prosegue Mes -. Oggi invece ci troviamo ancora una volta davanti a problemi strutturali e a un’opera che continua a mostrare fragilità: dopo le contestazioni dei residenti, le polemiche sull’impatto del progetto, le criticità legate alla posidonia e l’affondamento di un cassone dopo le mareggiate, ora arriva la chiusura del molo per monitorare l’assestamento della struttura. È l’ennesimo problema ereditato dalla destra. Ancora una volta, spetterà all’attuale amministrazione individuare soluzioni concrete per dare risposte ai cittadini e recuperare la bellezza e la fruibilità di un’area simbolica per Genova e per Nervi».

Il presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo ricorda che nel 2021 è stato inaugurato il porticciolo, «intervento differente, con diverso finanziamento, diverso progetto e in un altro punto del Porticciolo».

«I lavori del pennello sono iniziati alla fine di marzo 2025 e si sono conclusi alla fine di luglio, ciò testimonia che il progetto, realizzato su incarico della precedente amministrazione, è stato poi attuato dalla nuova Giunta comunale». In realtà i lavori sono stati progettato, assegnati e iniziati ancora ai tempi della giunta retta da Pietro Piciocchi, vice sindaco facente funzioni dopo la decadenza di Marco Bucci dopo l’elezione a presidente della Regione.


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